Le Serve – Note di Regia

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Le Serve di Jean Genet è una “macchina infernale” teatrale perfetta e fra le più sconvolgenti di tutto il teatro contemporaneo. La trama mette a nudo in modo straordinario la menzogna e la doppiezza che si rinnovano continuamente, inevitabilmente, sulla scena da parte di Chiara e Solange (Le Serve) e dall’ambigua Signora (rappresentazione metaforica del potere a tutti i livelli).
Le due donne, al servizio dell’odiata padrona, si sono costruite un gioco di ruoli circolare nel quale sono quasi sempre costrette a fingere, a recitare una parte diversa da loro stesse. E’ una metafora, se vogliamo, che coincide perfettamente con la condizione dell’attore – attrice tenuto a sdoppiarsi per calarsi nelle psicologie dei personaggi .
La Signora è la rappresentazione di tutto ciò che ci tormenta e ci debilita, che ci spinge a ribellarci ma, nel contempo, ci toglie ogni speranza di emanciparci dal suo potere reazionario e stagnante. Una metafora della nostra condizione di esseri umani schiacciati da un potere (sociale e politico) superiore e immutabile.
Dice Genet: Le Serve sono dei mostri proprio come noi quando fingiamo con noi stessi e sognamo d’essere questa o quell’altra cosa. Esse ci permettono, rispecchiandoci in loro, di vederci come non sapremmo o non oseremmo vederci o immaginarci e tuttavia quali sappiamo di essere!

Rosario Minardi

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