Il gioco della lettura e dell’interpretazione

“IL GIOCO DELLA LETTURA E DELL’INTERPRETAZIONE”
di Nicola Alberto Orofino

Premessa: insegnare a leggere

Insegnare a leggere, a scrivere ed a far di conto…
Si legge nei programmi didattici, e si ripete spesso che questa poteva essere la finalità della scuola.
Una scuola che insegnasse per davvero a leggere sarebbe già una grande scuola.
Insegnare a leggere.
Ma che cosa significa insegnare a leggere?
Basta saper leggere?
Oppure occorre innanzitutto e soprattutto acquisire l’amore della lettura?
J.J. Rousseau, quando si è posto il problema di insegnare a leggere ad Emilio, ha risposto che il problema prioritario, essenziale, anzi esclusivo, era paradossalmente solo quello di far nascere l’amore della lettura e che un grande pedagogista come lui non si occupava dei metodi per insegnare a leggere, a significare che quello che importa è soprattutto l’interesse per l’apprendimento del leggere.
Ma, si dirà, come si fa a far nascere l’amore della lettura?
Dalle famiglie, dalle madri, dai padri, dai fratelli e dalle sorelle i ragazzi apprendono, non solo capacità, ma anche atteggiamenti motori, sociali, morali, religiosi, linguistici ecc.: apprendono atteggiamenti anche nei confronti della lettura!
È un dato di fatto acclarato.
A volte può capitare che per insegnare a leggere si infliggono tali fatiche che, anche se ci fosse, l’amore per la lettura verrebbe meno. Si pensi agli esercizi di lettura, alle pagine lette più volte di seguito a scuola e come compito domestico.
L’amore per la lettura lo si spegne ogniqualvolta il leggere viene presentato come un obbligo, come una condanna, come una pena.
Primo criterio, quindi: non obbligare a leggere!
Ma non basta preoccuparsi di non distruggere l’amore per la lettura. Occorre anche saperlo far nascere ed alimentare.
Come si fa nascere?
Non ci sono regole, come per tutti gli amori.
Non si insegna ad amare, malgrado l’Ars amatoria di Ovidio e di tutti i suoi seguaci.
Non ci sono regole infallibili, ma criteri utili ce ne sono.
Forse il più efficace è quello del contagio: il docente che ama leggere contagia i suoi alunni!

Motivazioni e prospettive
Un corso di lettura e di interpretazione si pone come obiettivo non soltanto quello di investire su strumenti di fondamentale importanza nelle dinamiche di gruppo, ma anche investire sul rafforzamento delle capacità critiche e delle potenzialità creative dei corsisti.
Quindi, obiettivo principale dell’attività che si propone sarà quello, attraverso la lettura, di stimolare ognuno a mostrare qualcosa di sé in grado di stupire prima se stesso e poi gli altri che lo ascoltano, per arrivare ad un punto in cui la personalità si sveli e diventi linguaggio.
Il corso, nel porre al centro l’allievo utilizza il “gioco” come strumento, nella convinzione che i criteri fondamentali del gioco (regole e libertà, rischio e invenzione, gratuità e impegno, tensione e gioia) si possono applicare anche a “quel gioco” che si chiama “interpretazione”.

Descrizione dell’argomento del corso
Negli incontri si prenderanno in esame scene tratte da testi teatrali e non, e si cercherà non solo di esplorarne le possibilità interpretative e di applicarne i meccanismi di base, ma anche di capire se una scrittura concepita in tempi passati ha anche nella società contemporanea modelli in cui possa riconoscersi.
Se così sarà, si chiederà ai corsisti di pensare proprio a quest’ultimi, quando dovranno interpretare ciò che leggono; non soltanto così essi avranno dei punti di riferimento concreti nello studio interpretativo, ma anche il linguaggio artificioso di alcuni di questi testi, apparirà più fresco, leggero, brillante e divertente.
Mi preme infine sottolineare un’ultima caratteristica: il corso non sarà tenuto da uno specialista che
viviseziona i testi dall’alto come un malato sul tavolo operatorio, ma da un addetto al lavoro.
Il corso nasce all’interno del teatro.
Con tutti i pregi e i difetti che un così particolare punto di vista comporta.

Programma del corso
– Elementi di dizione
– Qualità d’energie e di respirazioni
– Studio del ritmo
– Lettura in versi
– Intensità e colori
– Studio delle pause
– Metodi di lettura: il lettore e gli uditori
– Studio interpretativo su scene tratte dai seguenti testi: SPIRITI (Stefano Benni), IL CONTE DI CARMAGNOLA (Alessandro Manzoni), OTELLO (William Shakespeare), ALLA MORTE (Vincenzo Cardarelli), IL SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZ’ESTATE (William Shakespeare), LA LOCANDIERA (Carlo Goldoni), IL MISANTROPO (Moliere), I PROMESSI SPOSI (Alessandro Manzoni)

Struttura del corso
Il corso si articola in quattro incontri mensili che si svolgeranno il MERCOLEDI DALLE 20.00 ALLE 21.30 presso la Libreria Prampolini (Via Vittorio Emanuele 333, Catania)
Le iscrizioni sono nuovamente aperte, per il secondo ciclo del corso, che inizierà il 23 gennaio 2013.

Costo del corso € 50.00 mensili

Per informazioni e prenotazioni contattateci:
– prampolinilibreria@tiscali.it
– 095 321099
e veniteci a trovare in Libreria (Via Vittorio Emanuele 333, Catania)

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!

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