LE LAVE DI CATANIA

Sopra è raffigurato uno spaccato della carta geologica dell’area urbana catanese.

Vista la passeggiata odierna, per infarcire ed arricchire il contenuto della stessa, elenco quelle colate laviche che interessano il percorso della civita.

1) L 1 Zona Passiatore ‐ stazione: è lambita dalle lave del Larmisi (4 ‐ 5000 a.C.)sulla quale sorse buona parte dell’attuale centro storico della città, su questa colata non si hanno molte notizie, anzi ci sono pareri contraddittori sulla datazione della stessa.

2) L 6 L’Eruzione del 1669 è la più grande eruzione laterale avvenuta in epoca storica. Dalla fenditura prodottasi in quei giorni sgorgò una delle più disastrose colate laviche che la storia etnea ricordi; la colata che stravolse il versante sud‐orientale del vulcano distrusse non solo numerosi centri abitati ma gran parte della stessa città di Catania. Una enorme tragedia vissuta dalle genti dell’Etna e che segnò inesorabilmente la vita di decine di migliaia di persone.

A partire dal giorno 8 marzo sino alle ore 06.00 dell’11 marzo 1669 una sequenza impressionante di terremoti interessò l’area compresa tra gli abitati di Nicolosi, Pedara, Trecastagni, Mascalucia e Gravina causando notevolissimi danni alle abitazioni. L’11 marzo accompagnata da sinistri rimbombi si aprì una fenditura profondissima e larga circa 2 m. che si estendeva da Piano S. Leo (circa 6 km. dall’abitato di Nicolosi) sino alla sommità dell’Etna. Quella stessa mattina nel pianoro sottostante il monte Nocilla (2 km a Nord‐Ovest di Nicolosi) si aprì un’enorme voragine da cui proruppero globi di cenere e blocchi accompagnati da …grandi tuoni, fragori, e tremuoti….durante lo stesso giorno si aprirono altre voragini allineate lungo la medesima direzione dalle quali si …cacciava con urli, e strepiti spaventosissimi un denso fumo nero. Dopo il tramonto, si aprì un’enorme voragine che nella notte cominciò a vomitare un gran profluvio di liquidi sassi, che all’aspetto dell’aria acquistando durezza, e tetro rosseggiante colore di schiumoso ferro, formavano quel vario misto che la lava si appella….

3) L 3 Simone da Lentini ci ha descritto l’eruzione del 5 agosto 1381 che produsse le cosiddette lave del crocifisso originatesi sotto Tremestieri etneo (Monti Arsi e frattura eruttiva nota come fossa del “cavòlo”). La lava corse tra Sant’Agata Li Battiati e Gravina e poi ancora tra il Fasano e Leucatia e quindi a Catania lungo l’area dove attualmente si sviluppa la circonvallazione, distruggendo lungo il suo cammino tutti gli oliveti e arrivando in mare tra il Gaito ed il Rotolo; quest’ultimo generato dalle lave del 426‐425 d.C.‐ colmando quell’insenatura conosciuta come il porto di Ulisse.

ARISTIDE TOMASINO

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