‘Nginiusi in pretura

Catania, 28 Giugno 2009

Tribunale di Catania

Di fronte al giudice B. (ometto il nome poichè si tratta di un processo molto scottante e il giudice ha ricevuto varie lettere anonime recanti gravi minacce alla sua incolumità, provenienti da forze oscure dentro e fuori il sistema solare), dicevo… davanti al giudice B. si celebra il processo dell’anno, non solo per Catania per l’intera nazione… In esclusiva per il blog Catania Giovani, riporterò i brani più significativi con gli interventi di accusa e difesa.

Con la solennità di queste occasioni, entra per prima l’imputata – Matilde R.; nonostante l’incertezza del suo destino, che le si legge negli occhi, mantiene comunque all’apparenza una calma olimpica… ma sarà davvero così o è solo un abile bluff?? … la accompagna il suo avvocato,  la giovane principessa del foro Alessandra C..

Sul banco dell’accusa, gli avvocati Oreste L.B. e Aristide T.: del primo è nota l’arte oratoria, il secondo una volta “si è fatto regalare” (dice lui) da un avvocato tutti i codici e i libri di procedura civile e penale, offrendo in cambio tutta la bibliografia sull’Etna, e così ha aggiunto questo ulteriore titolo alle sue centocinque pagine di titoli che già vantava (o millantava…).

Della giuria ovviamente non posso fare i nomi, per motivi di privacy, ma pare sia formata da soci del FAI e dell’Associazione Etna ‘ngeniousa; soltanto di due ragazze siamo riuscite a conoscere i nomi, tali Maria F. e Marina C., la cui imparzialità in questo giudizio è stata oggetto di contestazione… Fra il pubblico si vedono delle facce molto losche, in particolare un gruppo numeroso e caciarone di persone che fra l’altro affermano di essere tutti cugini…

Di fronte a questo consesso, alquanto inquietante, annunciato da un araldo, entra il giudice. con la sua figura solenne e ieratica che ispira il senso della giustizia.

Si alzano i rappresentanti dell’accusa:

“Signor Giudice, signori della Giuria… L’imputata qui presente si è resa inequivocabilmente colpevole di “abbandono di blog”, reato previsto dal codice civile (art. 777), poichè, venendo meno ai suoi doveri contrattuali ha colpevolmente, volontariamente, reiteratamente e frequentemente tralasciato di aggiornare il blog Catania Giovani, e cosa ancor più grave, che sfocia nell’art. 23 bis del codice penale, ha omesso di scrivere i resoconti delle ultime escursioni, per la cui pubblicazione la legge prevede un limite massimo di 24 ore dopo la fine dell’escursione stessa. Per tali motivi chiediamo la condanna esemplare alla visione dei filmati di Philippe Leroy tre volte al giorno per un anno, e soprattutto l’installazione di un programma nel computer dell’imputata, che blocchi tutto ed impedisca qualsiasi azione se prima non adempie alla realizzazione di un resoconto di ogni escursione, nel tempo stabilito.”

(ps. questo è solo un riassunto di un’arringa di due ore che l’avv. Aristide T. condusse a partire da un resoconto sulle teorie di formazione della Valle del Bove e l’avv. Oreste L.B. da un excursus sulle Terme di Catania).

E’ ora la volta della difesa: ecco i passaggi più importanti…  “Signor Giudice, Signori della Giuria… Le accuse contro la mia assistita sono prive di fondamento, poichè essa ha sempre, nonostante le molteplici attività, adempiuto all’aggiornamento del blog inserendo sempre e nei tempi prestabiliti i programmi delle escursioni e le foto delle stesse. E non una sola escursione è rimasta senza resoconto. Non potete inoltre tralasciare di considerare l’immane lavoro quotidiano di aggiornamento e pubblicità in favore dell’associazione che l’imputata svolge su Facebook. Per tali motivazioni, chiedo l’assoluzione poichè il fatto non sussiste.”

Momento culminante del processo, dopo aver ascoltato un centinaio di testimoni, ecco l’interrogatorio dell’imputata, condotto dall’avv. Oreste L.B

OLB: Giuri di dire tutta la verità, nient’altro che la verità. dica lo giuro.

MR: Lo giuro

OLB: Dove si trovava giorno 14 Giugno 2009? Ci racconti cosa successe quel giorno.

MR: Quella del 14 Giugno è una giornata che difficilmente dimenticherò, poichè quel giorno avevamo escursione. La tappa era di quelle che si aspettano per un anno intero, era l’apoteosi, l’ascesa a Rocca Novara per cui Aristide si portava la testa da un anno.

Tutto si svolse normalmente, a parte qualcuno che restava indietro a fare foto e doveva esser trascinato per ricongiungersi con il gruppo, e a parte l’assenza di qualsiasi forma di ombra, fosse anche quella di un filo d’erba… Tutto questo finchè non si creò uno scisma all’interno del gruppo, con alcuni avventurosi che si sono spinti ad esplorare nuovi sentieri della ripida montagna, salvo poi tornare incolumi e pentiti sui propri passi.

Nel frattempo coloro che avevano continuato sulla retta via avevano iniziato ad inerpicarsi lungo le rampe di Rocca Novara, fino a raggiungere la vetta da cui si abbraccia il panorama della Sicilia intera….

OLB: Lei dove si trovava mentre i due gruppi percorrevano queste opposte strade?

MR: Io, come mi capita spesso ultimamente, aspettavo… e recuperavo i dispersi…

Comunque bisogna dare atto ad Aristide che si trattava di un luogo davvero straordinario… eravamo circondati da un tappeto di felci giganti, qua e la capitava di trovare delle rocce che denunciavano chiaramente ed in maniera straordinaria la natura sedimantaria della Montagna, e davanti a noi si aprivano da un lato il Tirreno, dove si riconosceva tutta la costa ed il porto di Milazzo, e dall’altro lato i Nebrodi e l’imponente mole dell’Etna.

OLB: Ha scritto il resoconto della gita sul blog?

MR: … [momento di esitazione] … no veramente no, ma comunque ho inserito immediatamente le foto, con tanto di commento…

OLB: Era la prima volta che ometteva di scrivere un resoconto sul blog?

MR: … … … No veramente era già capitato dopo la gita di Pantalica, ma avevo riparato facendo un resoconto congiunto con la gita al Bosco di Aci… anzi mi sono impegnata ancora di più del solito, per scriverla in versi…

OLB: Non cerchi inutili giustificazioni… Andiamo avanti: dov’era ieri pomeriggio?

MR: Ieri ero a Catania, abbiamo organizzato una passeggiata alla Civita.

OLB: Ce ne parli.

MR: Beh è stata una passeggiata attraverso luoghi di Catania o totalmente sconosciuti, come i vicoletti, i cortili e le piazze più interni del quartiere, oppure luoghi da cui magari siamo passati migliaia di volte senza conoscerne la storia, o ancor peggio senza neanche guardarli, come Piazza dei Martiri o Palazzo Reburdone e devo dire, con soddisfazione, che gli amici che son venuti hanno riconosciuto il carattere innovativo della nostra azione…

OLB: ora non si vanti troppo… stavolta è filato tutto liscio?

AC: Vostro Onore, mi oppongo… l’avvocato influenza negativamente la giuria!

B.. Opposizione accolta.

OLB: La riformulo. Ci sono stati imprevisti durante questa passeggiata?

MR: Gli imprevisti non mancano mai, ma in questo caso sono stati positivi, poichè abbiamo avuto la possibilità di visitare anche l’interno del Convitto Cutelli – grazie alla raccomandazione di un ex-alunno davanti al quale si aprono tutte le porte – e poi soprattutto i saloni di Palazzo Biscari, compresi gli appartamenti settecenteschi del principe Ignazio, il grande mecenate che nel 1757 inaugurò il Museo Biscari. Dopo questa visita privilegiata, poi abbiamo concluso in piazza duomo, dove l’arch.[eologo] Lo Basso ha enumerato una per una tutte le stregonerie che la tradizione attribuisce ad Eliodoro…

OLB: Come si è conclusa la serata?

MR: Con una pizza, insieme ad alcuni degli amici che ci hanno accompagnati in questa passeggiata… La stanchezza devo dire che ci ha giocato strani effetti, e abbiamo passato la serata facendo progetti per le future attività dell’associazione, progetti probabili e improbabili…

OLB: Ha scritto il resoconto di questa passeggiata?

MR: [con decisione…] Avvocato!!! Ma cosa ho fatto finora??? e sono pure nei limiti previsti dallo statuto dell’associazione, dalle leggi italiane e dagli accordi internazionali… piuttosto… vogliamo parlarne da quanto tempo lei non scrive sul blog???…

Dopo questo lungo ed estenuante interrogatorio, arricchito da non pochi colpi di scena, e una camera di consiglio ancor più lunga ed estenuante… esce il Giudice, con la sua aria imperturbabile e sorniona…

B.: La giuria all’unanimità dichiara che l’imputata ai sensi del codice civile art. 144, viene riconosciuta responsabile di negligenza colposa nei confronti di blog, e condannata a due mesi, a partire da questo momento, di resoconti forzati…

OLB: Giudice…ma che sentenza è??? i due mesi scadono il 28 agosto… in questo tempo avremo una sola gita… il Catafurco domenica prossima… non ci rientra nemmeno Mineo che sarà il 30 agosto! Farò subito appello…

Le prossime puntate del caso giudiziario dell’anno su “Un giorno ‘nginiuso in procura” per l’occasione alle ore 21.00 su rai uno e negli approfondimenti speciali di Bruno Vespa a Porta a Porta.

Saluti

M. (???)

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