La nuvola di FAIntozzi!!!

In ogni agglomerato umano c’è sempre la figura funesta dell’organizzatore di manifestazioni ricreative… al FAI sono quattro personaggi un po’ loschi, noti come Gruppo Giovani, anche se nessuno sa bene quanti anni abbiano, dato che la loro prima fan – la mega direttrice galattica della Delegazione di Catania prof.ssa dott.ssa ecc.ma Antonella Mandalà – ogni volta che li deve presentare enumera una quantità tale di titoli,master e specializzazioni, che si suppone abbiano non meno di sessant’anni ciascuno.
Mai gli aderenti e simpatizzanti FAI, e soprattutto amici e parenti dei quattro loschi figuri, erano riusciti a sfuggire alle loro mostruose iniziative, a cominciare dalla più agghiacciante: l’annuale passeggiata per Catania.
Questi esodi che si svolgono lungo le disastrate strade della città etnea vedono sempre formazioni d’assalto, nonostante la forte tentazione di molti di restare a casa a dormire, poichè è uso presso i gruppi veramente giovani il sabato sera darsi ai bagordi più sfrenati… Problema che non riguarda i quattro sessantenni di cui sopra, che implacabili fissano gli appuntamenti alle 9 del mattino. Naturalmente le formazioni non sono mai complete se non si fa mezzogiorno, ma alla fine si parte anche se manca qualcuno, per ritardi, defezioni, proibizioni di madri, spose e medici curanti.
Stavolta il percorso scelto dalla banda aveva un apparente fine nobile, cioè la conoscenza dei luoghi dove si svolse il martirio di Sant’Agata e dove si trovavano le sepolture dei primi cristiani catanesi.
Verso le 9 del mattino i primi partecipanti si presentarono puntuali all’appuntamento in piazza Stesicoro, accolti da colei che nel Gruppo, e non solo in questo, non si sa perchè finisce sempre per maniare soldi e cui tocca l’ingrato compito di scucire gli spontanei contributi dagli improvvidi partecipanti, lusingandoli con la prospettiva di recare del bene all’umanità e di salvare il patrimonio artistico universale… Molti pensano che il nome con cui si fa chiamare, Mati, sia in realtà l’acrostico di “Monete Assegni Travelcheques In-contanti”.
Mentre costei svolgeva le sue bieche funzioni, giunse anche la PR del Gruppo, tale Marina che intrattenne piacevolmente gli intervenuti…
Ma a quel punto, implacabilmente, si presenta nel cielo catanese il “nuvolone da gitanti”. Ogni gitante ha una sua nuvola personale, sono nuvole maligne che stanno in agguato anche per un anno intero ma quando vedono che il loro uomo si accinge a partire per una interessante gita o passeggiata FAI gli piombano sulla testa scaricandogli addosso tonnellate di pioggia fitta e gelata.
In occasione delle gite FAI, i quattro personaggi avevano sempre trovato una divinità benigna cui votarsi, e per quanto nuvoloni si addensassero implacabili fino al sabato sera, la domenica mattina splendeva sempre il sole, permettendo miracolosamente agli avventurosi di svolgere le loro escursioni.
Questa domenica però gli improvvidi, fidando nel fatto che la giornata fosse dedicata a Sant’Agata e sulla vicinanza della festa patronale, avevano omesso di svolgere i loro riti… ed ecco che tante nuvolette quanti erano i gitanti – ed erano davvero tanti – si unirono e aprirono le cataratte del cielo sopra l’area, in fondo relativamente ristretta, che avrebbe dovuto essere oggetto della visita.
Oreste come novello Noè cercava invano di condurre i gitanti al riparo dentro le chiese, mandando ogni tanto fuori Aristide per controllare che il livello delle acque si fosse abbassato e si potessero guadare i fiumi delle strade catanesi. Il naturalista, nelle vesti di bianca colomba, ritornava recando un ramoscello d’ulivo, ma era un inganno diabolico e quando tutti i gitanti erano nuovamente lontani da ogni riparo, ecco che la nuvola ritornava e i malcapitati prendevano più pioggia di prima…
Così passarono da una chiesa all’altra…
Quando i gitanti videro Sant’Agata nelle nicchie della cripta della Vetere, era segno che la tragedia stava finalmente per finire. Allora i naufraghi uscirono dalla chiesa e come un miraggio videro finalmente il sole… la passeggiata era finita.
Risultato: una ventina di dispersi e cinque annegati… poteva andare peggio, forse…
Separandosi, i quattro cavalieri dell’apocalisse giurarono di consacrare il sabato prima di ogni gita FAI ad un rito collettivo in onore di tutte le divinità che presso ogni cultura, in ogni tempo sono state associate al sole… da quelle più note – Apollo, Elio, Aton, Ra, Eliogabalo, Mitra, Sol – fino a Mulungu (popolazione Nyamwezi, Tanzania) o Nanauatl (mitologia Azteca)…
cordiali saluti,
Matilde
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