Catania, seis miradas

Cari amici, vi segnaliamo una rivista realizzata dall’Università Autonoma di Barcellona dedicata come numero monografico alla nostra città. E’ stato per noi un grande piacere dare una mano alla sua realizzazione, e oggi è un piacere ancora più grande presentarvi il lavoro finito.

Un ringraziamento speciale a Danuta Assia Othman, per averci coinvolto nel progetto e per una splendida giornata trascorsa insieme, fra i grandi monumenti barocchi della nostra città.

Etna ‘ngeniousa

Per scaricare la rivista basta cliccare sull’immagine qui sotto

Immagine

Letture ‘nginiuse sotto l’ombrellone – 1. La zza Lisa

Foto Andrea Mirabella

Chiunque arrivi o parta da Catania diretto alle assolate lande d’a Chiana, o che più prosaicamente vada al Centro commerciale, attraversa la “Via Zia Lisa”.

Ma chi era costei??? (more…)

Dommi splennidu Bamminu…

…Dormi splennidu Bammminu
nni Maria ‘nto sò pettu
Non c’è culla ‘nta ‘stu munnu
ca è degna cchiù di tia…

Auguri di cuore cari amici, per un Natale sereno per voi e le vostre famiglie…

Etna ‘ngeniousa

LA CITTA’ SCOMPARSA

Le cittadi che il mar là su l’estremo
Lido aspergea, confuse
E infranse e ricoperse
In pochi istanti: onde su quelle or pasce
La capra, e città nove
Sorgon dall’altra banda, a cui sgabello
Son le sepolte, e le prostrate mura
L’arduo monte al suo piè quasi calpesta
…”

G. LEOPARDI, LA GINESTRA (vv. 223-230)

Le città dell’uomo sono come castelli di sabbia. Basta una sola onda per spazzarli via e cancellare ogni traccia della loro precedente esistenza.  Città che brillavano per la loro ricca vita sociale e culturale, per le loro vivaci attività commerciali, per la nobile e antica storia accade che da un momento all’altro vengano cancellate dalla natura che, scuotendosi, riprende orgogliosamente possesso di coste, vallate e montagne.

Di fronte a tali distruzioni la risposta dell’uomo è sempre la ricostruzione, caparbia, testarda sfida alla natura, la cui forza distruttiva viene esorcizzata nel magnifico e rigoglioso aspetto delle città nuove e nell’oblio che avvolge le vestigia più antiche.

(more…)

CATANIA JUDAICA

Narra la leggenda che, dopo aver distrutto il Tempio di Gerusalemme (70 d.C.) , il malvagio Tito riempì tre navi di ebrei e le abbandonò al mare senza capitano, ma il buon Dio mandò una tempesta che le fece naufragare una in Spagna, una a Genova e l’altra in Sicilia.

In realtà però la presenza ebraica nella nostra isola, già citata da Cicerone, è probabilmente frutto di immigrazioni dall’Egitto verso il I sec. a.C.

Tuttora sono molte le città siciliane – da Palermo a Taormina, da Noto a Nicosia – che mostrano le tracce di questa storia antica. A Siracusa, nel sottosuolo di quella parte di Ortigia che ancor oggi si chiama la Giudecca, è possibile ad esempio visitare un raro e straordinario esempio di bagno ebraico (Miqweh).

E Catania? (more…)

BUONA PASQUA!!!

Cari amici oggi è il giorno della gioia e della luce… Auguriamo ad ognuno di voi di trascorrerlo serenamente con i vostri cari, magari approfittandone per riscoprire le antiche tradizioni della nostra terra…

Noi ve ne presentiamo qui, nel racconto di Luigi Capuana, una fra le più suggestive… la ‘Ncrinata di Mineo.

Un abbraccio e a presto.

Etna ‘ngeniousa :-)

“Quel giorno si fa in Mineo la festa dell’Inchinata, specie di rappresentazione sacra in cui sono attori le statue della Madonna e del Cristo risorto. (more…)

Immagini e voci dal Venerdi Santo in Sicilia…

Veni, veni, o piccaturi ca ti voli lu Sígnuri.
Veni prestu e nun tardari ca Diu ti voli pirdunari.
E’ di lignu sta campana Gesù Cristu a tutti chiama.
E nnì chiama ad alta vuci Gesù Cristu è mortu ‘ncruci
E muriu a vintun’ura pi nuatri piccatura.
Susi, susi ri nnà stu lettu e va fatti lu precettu
E vinissi chiù prestu chi sia prima ca sona l’Ave Maria.
E li stiddi e lu sirenu Gesù Cristu è Nazarenu (more…)

Agata… fra storia e leggenda…

Ha una dolce fragranza l’aria a Catania nei giorni di Sant’Agata, e avvolge una città che, attraverso la condivisione di un culto antico profondamente sentito e vissuto, diventa veramente “comunità” e con curiosità si riappropria della sua storia più antica. (more…)

CATANIA: IL VOLTO ANTICO DELLA CIVITAS

T. Spannocchi, Veduta di Catania - particolare in "Descripciòn de las marinas de todo el Reino de Sicilia" 1578 (Biblioteca Nacional Madrid)

Il percorso di oggi ci ha fatto riscoprire il piacere di passeggiare attraverso i vicoli del più antico quartiere della nostra città, per ritrovare in esso gioielli architettonici come la casa di Giovan Battista Vaccarini – il principale protagonista della rinascita barocca della città dopo il disastro del 1693 – e luoghi carichi di storia, come la piazza XVII Agosto, con le sue pesanti memorie legate ai bombardamenti del 1941 ma anche e soprattutto testimonianza della capacità di rialzarsi che Catania ha sempre dimostrato nei momenti più difficili della sua storia. (more…)

Nella notte di Natale…

Natu già lu gran Missia,
misi a chianciri e ngusciari
e la Virgini Maria
misi ancora a lagrimari.
Lu pigghiau cu summu affettu
e lu strinci a lu so pettu. (more…)

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